Praia a Mare – Roccella Jonica – Policoro: spiagge antropizzate concesso nulla osta dalle verifiche di incidenza ambientale regionali

Praia a Mare – Roccella Jonica – Policoro: spiagge antropizzate concesso nulla osta dalle verifiche di incidenza ambientale regionali

Praia a Mare – Roccella Jonica – Policoro: spiagge antropizzate concesso nulla osta dalle verifiche di incidenza ambientale regionali

Trident Music, replica alle polemiche mosse da alcune associazioni ambientaliste locali, relative alle tappe di Praia a mare, Roccella Ionica e Policoro. 

La scelta del Jova Beach Party di collaborare con il WWF, da sola, dovrebbe costituire una garanzia assoluta di trasparenza e di massima attenzione della manifestazione verso le tematiche ambientali. 

Le spiagge di Praia a Mare e Policoro, i cui biglietti sono in vendita dallo scorso dicembre, sono state tutte preventivamente sottoposte alle verifiche delle autorità competenti che hanno rilasciato le relative VINCA, ovvero una valutazione delle misure predisposte e un nulla osta a procedere con le operazioni del concerto mentre per la tappa di Roccella Jonica è stata verificata l’ottemperanza con la preesistente VAS, Valutazione Ambientale Strategica. Si tratta di procedure onerose a cui Trident con professionalità, trasparenza e disponibilità ha dato seguito, anche laddove non obbligatorie, proprio perché queste procedure garantiscono che tutte le attività si svolgano nel massimo rispetto dell’ambiente. 

Com’è noto, la Valutazione di incidenza infatti, rappresenta uno strumento di prevenzione atto a garantire la coerenza complessiva e la funzionalità dei siti della rete Natura 2000 a vari livelli e consente l’esame delle interferenze di piani, progetti e interventi che, non essendo direttamente connessi alla conservazione degli habitat e delle specie caratterizzanti i siti stessi, possano condizionare l’equilibrio ambientale. 

In particolare su Praia a Mare le critiche evidenziano la presenza della tartaruga Caretta caretta, che tuttavia non risulta presente in zona. Dalla Vinca si evince infatti che l’ultima nidificazione della zona è stata rilevata a Diamante a 20 km a sud dall’area stessa e a 80 km a nord ovest a Marina di Camerota. Rispetto alla presenza della Posidonia oceanicanon emerge nessuna evidenza negativa da parte della Vinca, per la semplice ragione che si trova dalla parte opposta dell’isola Dino, a partire da 50 metri di profondità  e non risulta che tra i 25 mila spettatori , siano presenti fan subacquei. Per quanto attiene alla Primula di Palinuro non si capisce che tipo di danno si possa arrecare, visto che le attività di Jova Beach Party si svolgono sull’Area Beach posta di fronte all’Isola. 

Per finire, oggi Italia Nostra ha pubblicato un post intimando di spostare le decine di barche presenti di fronte alla spiaggia, come se le stesse fossero presenti a causa del Jova Beach. Come precisato dallo stesso WWF, le barche sono li da sempre. 

Rispetto a Policoro invece la spiaggia prescelta si trova in un’area in cui è ben presente l’attività umana, in quanto è adiacente ad un’infrastruttura turistica costituita da un porto, un piccolo agglomerato urbano formato da varie costruzioni tra cui un hotel e varie strutture ricettive.

Anche alle critiche rispetto alla tappa di Roccella Jonica risponde il fatto che l’area del concerto fosse già stata sottoposta a Valutazione Ambientale Strategica da parte delle istituzioni competenti (Comune e Regione) che hanno autorizzato l’evento che è stato giudicato compatibile con quanto previsto dalla VAS.

Per finire, per quanto concerne le polemiche sollevate in questi ultimi giorni sempre sulla tappa di Roccella Ionica mette una pietra tombale il documento del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria che, proprio ieri dopo ampia argomentazione, conclude dicendo: «Si ritiene, pertanto che tutti i soggetti interessati, ognuno nell’ambito delle proprie competenze abbiano assunto ogni iniziativa utile al fine di assicurare la tutela dell’ambiente in relazione all’evento dell’evento».

Tutte queste critiche, mosse a distanza di otto mesi dall’annuncio ufficiale, fanno nascere il sospetto che, ancora una volta, il Jova Beach Party sia utilizzato come palcoscenico per ottenere visibilità a buon mercato.

Trident Music, dopo avere subito per mesi, in silenzio, attacchi pretestuosi e diffusione continua di fake news,  ha alla fine deciso di procedere in sede giudiziaria nei confronti dell’ennesima provocazione diffusa da una pseudo giornalista (freelance journalist) che nei giorni scorsi ha pubblicato una serie di notizie manifestamente diffamatorie relative alla data di Praia a mare

Trident Music ha inoltre dato mandato ai legali di perseguire d’ora in avanti chiunque crei artatamente fasulli casi mediatici ai danni di Jovanotti e del Jova Beach Party, diffondendo sul web calunnie e falsità.