Jungle Julia pubblica il terzo episodio 'ORA NONA' contentente i brani 'TODO MODO' e 'LE FORMICHE'
Disponibile da oggi in tutti gli store digitali ORA NONA, la terza combo di brani inediti che racconta il mondo musicale della cantautrice toscana Jungle Julia. ORA NONA contiene i due brani inediti Todo Modo e Le Formiche. ORA NONA va ad aggiungersi alle prime due combo già uscite, Vespro e Lode, e i sei brani faranno parte dell’EP d’esordio in uscita quest’anno per Island Records / Universal Music Italia.
Se Vespro rappresentava il momento dell’abbandono in cui la luce si ritira e ci si arrende finalmente a ciò che si è, Lode segnava il risveglio, quella soglia sospesa tra sogno e realtà in cui non è ancora pieno giorno.
Nel racconto di Jungle Julia, ORA NONA diventa adesso l’ora del cammino: non un punto di partenza o di arrivo, ma il viaggio come luogo dove farsi domande. È il momento in cui ciò che è stato vissuto prende forma e si trasforma in movimento.

I due brani raccolti in questa nuova uscita, Todo Modo e Le Formiche, osservano questo viaggio da prospettive diverse e complementari: l’individuo e la collettività. Scritta nell’ottobre del 2023, Todo Modo racconta il viaggio individuale: durante un trasloco nella sua nuova casa romana, Julia si interroga sul significato dell’appartenenza e sulle identità costruite nel tempo.
“Ho il presentimento vago, sono viva solo in viaggio, nel tragitto tra un mondo nuovo e un altro modo di vedere”.
La casa diventa così una metafora della gabbia: le mura possono allargarsi fino a coincidere con il mondo intero, ma la domanda resta la stessa: chi siamo quando smettiamo di identificarci con ciò che facciamo?
“Todo Modo parla del viaggio, del desiderio di partire e di capire quali sono le mie radici. Cosa è famiglia: le radici di sangue, la storia di ognuno, ma anche le radici del cuore, quelle che scegli e scavi ogni giorno con gli altri” - racconta Julia.
Se esiste una forma di spiritualità, per Jungle Julia questa coincide con l’esperienza umana condivisa. Le Formiche allarga, infatti, lo sguardo dall’individuo alla collettività. Scritta durante alcuni giorni di isolamento domestico, nasce da una domanda semplice e radicale: cosa continua a unirci come esseri umani nonostante epoche, tecnologie e costumi cambino senza sosta?
Per cercare una risposta, Julia attraversa riferimenti lontanissimi tra loro, da Rousseau a Fabrizio De André, da Giovanni Truppi fino alle istruzioni di un telecomando. Da questo percorso nasce una piccola storia dell’umanità. Il brano attraversa la costruzione delle società e arriva fino al presente, dominato dalla tecnologia e dall’eccesso di informazioni.
Così Le Formiche osserva con ironia e inquietudine una contemporaneità in cui sappiamo tutto e niente allo stesso tempo, fino all’immagine conclusiva di un’umanità “gobba perché ripiegata come calzini su sé stessa e sui telefonini”.
ORA NONA non chiude solo il cerchio musicale che racconta l’esordio di Jungle Julia, ma completa anche un progetto visivo iniziato con Vespro e proseguito con Lode.
Tutte le copertine che accompagnano simbolicamente il percorso dei brani sono state realizzate su pellicola da Pippo Moscati e sono state scattate davanti a tre diverse chiese, scelte per l’architettura e il rapporto con la luce più che per il valore religioso.
La forma sferica della Chiesa di San Massimiliano Kolbe richiama la discesa interiore di Vespro, la geometria triangolare della Parrocchia di San Giovanni Bono apre verso il risveglio di Lode, mentre la Chiesa di Santa Maria Annunciata al Niguarda custodisce Ora Nona, dove la trasformazione non appare come un punto di arrivo, ma come qualcosa che si attraversa passo dopo passo.
Ascolta i brani QUI.